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Bene, hai deciso di aprire la tua attività e molto probabilmente ti sei focalizzato sui tuoi servizi, suoi tuoi talenti, su ciò che sai fare.
Se hai imparato a sviluppare siti web probabilmente come libero professionista adesso venderai lo sviluppo di siti web.
Se hai imparato a fare massaggi molto probabilmente ora ti sarai lanciato con il tuo studio e offri messaggi (shiatsu, cranio-sacrale, sportivi, ecc).

Il problema qui è che immagino tu offra i tuoi servizi a chiunque.

Tu sai fare i massaggi e ora non resta che aspettare QUALCUNO (senza nome e senza volto) che ha bisogno di un massaggio.

È pieno il mondo dirai.

Verissimo.

Ma è anche pieno il mondo di massaggiatori shiatsu suppongo.

Bene, quindi come fare per attirare persone presso il tuo studio o sul tuo sito?

Hai detto passaparola?

Brava! È tutt’oggi un’ottima strategia, ma quanto può durare?

Spargendo la voce probabilmente il primo anno ti andrà bene, riuscirai ad avere un buon giro di persone che vogliono provare i tuoi servizi magari perché sei vicino alla zona in cui abitano, magari perché offri prezzi vantaggiosi essendo “nuovo sul mercato”.

Una volta che le amiche delle amiche saranno venute da te l’efficacia del passaparola svanirà e si creerà un vuoto enorme.

Eppure tu hai partita iva. Non puoi avere tempi morti.

E allora che cosa succede?

Via di promozioni, prezzi stracciati, servizi regalati nella speranza che “poi tornino”, 2 al prezzo di uno e così via.

La tua unica missione è diventata cercare di capire come attirare un cliente, QUALUNQUE cliente, purché tu possa sfornare una fattura che ti permetterà di coprire – almeno – le spese.

Sono sicura che non era come ti eri immaginata la vita quando hai preso la scelta di diventare freelance.

Ciò che ti ha portato qui è prima di tutto il coraggio.

Sì perché ci vuole coraggio ad aprire partita iva e intraprendere questo percorso DA SOLI in Italia.

Ormai lo sappiamo tutti: la tassazione in Italia per le Partite IVA non è tra le migliori. Non solo, c’è tanta confusione e l’unica certezza a fine anno è il saldo dell’INPS da pagare.

Eppure io ti ammiro, perché proprio come te, anni fa, ho deciso di aprire la mia attività di libera professionista e offrire i miei servizi al mondo intero.

Credevo che fosse tutto ciò che bastava: un ottimo servizio (perché diciamocelo, siamo davvero brave in quello che facciamo), prezzi di partenza agevolati (perché sai, sono nuova e così attiro qualche cliente) e un sacco di tempo finalmente per dedicarci a ciò che amiamo di più.

Lo abbiamo fatto con il cuore e con la pancia.

Ma non con il cervello.

Ora, dopo quasi 5 anni, posso dirti che ho smesso di seguire solo il cuore e la pancia e ho iniziato a ragionare un pochino di più con la testa.

Bada bene,

Il cuore e la pancia sanno qual è la rotta da seguire, ma è la testa che ti aiuterà a raggiungere prima la meta.

Il cuore e la pancia sanno qual è la rotta da seguire, ma è la testa che ti aiuterà a raggiungere prima la meta. Condividi il Tweet

Ok, ora non voglio assolutamente demoralizzarti anzi, sono qui per darti la SOLUZIONE a questa ricerca estenuante di CLIENTI anonimi.

La soluzione si chiama CLIENTE IDEALE.

Clienti ideali fantastici e dove trovarli

Chiariamo subito che quello che mi sentirai dire forse va un po’ controcorrente.

Io credo che il nostro cliente ideale non sia soltanto quella persona che ha bisogno dei nostri servizi e che ha uno specifico problema che SOLO NOI possiamo risolverli.

Credo fortemente che il nostro CLIENTE IDEALE debba piacere prima di tutto a noi.

Mettiamo che tu venda sigarette elettroniche.
Immagina di aver identificato come tuo cliente ideale gli uomini, sulla cinquantina, viveur della notte e anche un po’ “cascamorto”.

(Mi rendo conto che sia un po’ stereotipato come uomo e quindi mi scuso in anticipo ma è che faccio esempi esagerati per farti capire la logica)

Tu sai perfettamente che, grazie a una precedente ricerca di mercato, quel tipo di uomo è il tuo cliente ideale. Ha lasciato le sigarette tradizionali per passare a quelle elettroniche (sai li fa sentire un po’ più “ciovani”), costano di più ma loro hanno un potenziale di spesa alto e si possono utilizzare anche negli spazi chiusi (tipo le discoteche).

Ma che succede se con questo tipo di persona devi averci a che fare tu, tutti i giorni, nel tuo negozio?

Se la mia ipotesi è corretta, maledirai il giorno in cui ti sei buttata in una attività di vendita di sigarette elettroniche e ti sveglierai ogni mattina con il magone sapendo di dover fare buon viso a cattivo gioco pur di mandare avanti la baracca.

ALT

NON DEVI FARLO

Ti svelo qual è la regola numero uno per trovare il tuo cliente ideale:

Il cliente ideale deve piacere prima di tutto a te.

Il tuo cliente ideale deve piacere prima di tutto a te! Condividi il Tweet

Definire prima chi è il cliente ideale PER TE oltre che per il tuo servizio o prodotto è di ESTREMA importanza.

È fondamentale.

È l’unica cosa che renderà questa avventura della partita iva divertente anziché una condanna.

Ci vediamo nel prossimo articolo!