Se sei un aspirante libero professionista o imprenditore, le prime domande che ti sarai posto potrebbero essere state:

“Come faccio ad aprire partita iva?”
“Quale regime è il migliore per me?”
“Quanto si spende ad aprire la partita iva?”
“Mi conviene?”

Sono tutte domande lecite ed è normale che siano le prime a venirti in mente ma credo che siano anche le domande sbagliate da porti se hai in mente di metterti in proprio.

Avviare un business non è solo una questione tecnica

Pensare a questo problema “tecnico” ti permette di non pensare a cosa realmente conta quando decidi di avviare un business.

La giusta domanda da porti è:

La mia idea, servizio o prodotto è valido?

Risolve un problema reale per cui le persone sono disposte a pagare?

Ecco questa è l’unica vera domanda che dovresti farti prima ancora di pensare a quale regime aderire o quanto pagherai di contributi.

Perché la verità è che la partita iva non ti servirà a nulla se nessuno comprerà i tuoi servizi.

Anzi, sarà la sola scusa per fatturare a più non posso, così da poter emettere regolari fatture e riuscire ad arrivare a fine mese a una cifra simile a quella che guadagnavi quando eri dipendente o a quella necessaria per permetterti di sopravvivere.

Vedo e sento troppe persone che vengono da me e la prima domanda che mi pongono è sempre questa e purtroppo mi rendo conto di deluderle quando rispondo.

LA PARTITA IVA È L’ULTIMO DEI TUOI PROBLEMI

Se è ciò che più ti terrorizza significa che non ti stai concentrando sulle vere questioni che un freelance dovrebbe porsi prima di avviare la propria attività.

Pensa ad aprire la partita IVA quando avrai un flusso costante di clienti. Avverrà in maniera naturale.
Ma sappi che è solo una conseguenza e non un prerequisito per avviare la tua impresa o il tuo business.

Se vuoi sapere quali sono i PRIMI e GIUSTI step per aprire la tua attività prima ancora di aprire la partita IVA, prenota una consulenza gratuita con me di 30 minuti e ti spiegherò il mio metodo.

Un abbraccio
Este